Neuromarketing: perché gli archetipi sono importanti nel processo di vendita

Nella progettazione creativa bisogna tener conto del pubblico a cui ti vuoi rivolgere costruendo un messaggio che tenga conto degli archetipi. Perché? Perché sono una forma universale del pensiero dotato di un certo contenuto affettivo per la persona.

La parola archetipo deriva dal greco antico ὰρχέτυπος che significa immagine: arché (originale), típos (modello), Ma è anche ragionevole che derivi da άρχή (arché), col significato di principio o inizio.
Venne utilizzata per la prima volta dal filosofo greco Filone di Alessandria (20 a.C. – 45 d.C.) e oggi viene usata principalmente per indicare una forma preesistente e primitiva di un pensiero che è dentro ad ogni uomo.

Lo psichiatra e psicoanalista svizzero Carl Gustav Jung (1875-1961), fondatore della psicologia analitica o psicologia del profondo, partendo dall’analisi dei sogni dei suoi pazienti teorizzò come certe immagini, astrazioni, concetti, idee e situazioni vissute in un sogno, ma non collegabili con un’esperienza personale, siano innate nella mente dell’uomo e derivino da un inconscio collettivo, condiviso, ereditato assieme al patrimonio genetico.

Il termine inconscio collettivo fu proposto da Jung per denominare questo modello esplicativo per cui fosse possibile descrivere una significativa caratteristica comune degli esseri viventi attraverso uno schema ben preciso, una modalità di “declinare” certi comportamenti umani.


Comprendere questo aspetto della comunicazione ci permette di raggiungere più facilmente il nostro pubblico. Grazie al contributo delle neuroscienze sapremo leggere meglio i comportamenti dei nostri clienti e comprendere meglio le sue scelte di acquisto senza sprecare investimenti importanti. Il neuromarketing serve proprio a questo!
Ciò di permetterà anche un brand positioning del tuo prodotto o servizio più duraturo perché andrà a radicarsi nel profondo del tuo pubblico.

Gli archetipi sono quindi un’eredità psicologica inconscia studiata da diversi anni dalle neuroscienze. Per Jung infatti l’inconscio personale contiene già delle forme a priori, che affondano le radici nella esperienza dell’umanità, che è l’inconscio collettivo, e che permettono di oltrepassare se stessi, attraverso una funzione simbolica e di procedere nel processo di individuazione, cioè di significazione a livello personale.

  • Il carattere collettivo degli archetipi si manifesta anche in coincidenze conformi al senso, come se l’archetipo (o l’inconscio collettivo) vivesse non solo nell’individuo stesso, ma anche fuori, cioè nel suo ambiente, o come se si trovasse quale inviante e ricevente nello stesso spazio psichico, e rispettivamente nello stesso tempo.

    Carl Gustav Jung
    Psichiatra, psicoanalista, antropologo

Ne deriva che gli archetipi sono una forma universale del pensiero dotato di un certo contenuto affettivo per la persona, perciò un elemento simbolo, e che potrebbe a sua volta esprimersi come una forma di valore etico-sociale cui il soggetto crede, si appoggia o è condizionato, consciamente o inconsciamente, nell’arco della sua esistenza o parte di essa, nella realizzazione dei suoi progetti personali o naturalmente nel suo modo di essere e comportarsi.

Gli archetipi sono considerati nella loro manifestazione fenomenica un percorso esistenziale che ogni individuo dovrebbe compiere dentro la propria personalità.

Se non hai mai costruito le tue Buyer Personas con questo modello ti invito a leggere questo articolo: Le rappresentazioni archetipiche sono fondamentali per definire le Buyer Personas.

 

TAKE AWAY

Quale percorso fai compiere al tuo consumatore?
Ti sei mai posto questa domanda?
Qual è l’inconscio collettivo da cui attinge il tuo pubblico?
Quali colori, quali suoni, quali forme comunicative sono nel DNA del tuo consumatore?

I contenuti dell’articolo sono presenti in modo esteso e completo in questo mio libro.

Editore: Dario Flaccovio Editore
Collana: WebBook
Data di Pubblicazione: 1 settembre 2018 (seconda ristampa aggiornata)
ISBN:
788857907413
Pagine: 340
Costo: 24,65 euro
Formato: brossura

About the author

Brand strategist, esperto neuromarketing e neurobranding e founder laurea Magistrale in Web Marketing & digital communication dell'università IUSVE | Da sempre presente nel mondo social ho coltivato la passione per la comunicazione lavorando in radio come speaker, scrivendo romanzi per ragazzi, insegnando all’università, come brand strategist per aziende e agenzie, tenendo numerose conferenze sul mondo della comunicazione, dell’advertising e del web.

Lascia un commento

Seguimi sui social

Newsletter

NEUROMARKETING

Suoni binaurali: cosa sono e come funzionano nel nostro cervello
28 Maggio 2020By
Conosci te stesso: quando cervello e emozioni viaggiano all’unisono
21 Aprile 2020By

NEUROBRANDING

Il divertimento è il plus per un marketer vincente
29 Maggio 2020By
Il buzz marketing: le relazioni al centro del marketing conversazionale
7 Maggio 2020By

BRAND POSITIONING

L’eccitazione della scoperta: l’elemento fondamentale per i consumatori
27 Maggio 2020By
Brian Chesky e la lettera di Airbnb che passerà alla storia delle HR
16 Maggio 2020By

DIGITAL & SOCIAL

Il grande impatto dei micro e nano influencer nelle campagne di marketing
30 Aprile 2020By
Il Celebrity Marketing ai tempi del Coronavirus
16 Aprile 2020By

PODCAST

Il mirroring: che cos’è, definizione ed esempi
3 Marzo 2020By
Il framing: che cos’è, definizione ed esempi
2 Marzo 2020By

NEWS

Al Marketers Festival 2019: tra posizionamento e neurobranding
7 Novembre 2019By
ECOMM 2019 e Predicting Personality: i Like rivelano più di quello che pensi
4 Novembre 2019By