Il buzz marketing: le relazioni al centro del marketing conversazionale

Per un corretto brand positioning è sempre più importante creare un dialogo diretto con i nostri possibili consumatori. Ecco le best practice dietro una strategia di buzz marketing o marketing conversazionale.

Il buzz marketing, chiamato anche marketing conversazionale o marketing della conversazione, è un approccio one-to-one al marketing che le aziende utilizzano per accorciare il ciclo di vendita, conoscere i loro clienti e creare un’esperienza di acquisto più reale e più umana.

A differenza del marketing tradizionale, il buzz marketing usa una messaggistica mirata, in tempo reale, oppure chat-bot intelligenti, invece dei soliti moduli di acquisizione dei lead. In questo modo i lead non devono mai attendere i follow-up e possono interagire con la tua azienda quando è conveniente per loro, come ad esempio quando si rifanno vivi nel tuo sito o nel tuo e-commerce. Tutto questo crea un brand positioning efficace nel pubblico perché sente il brand particolarmente vicino alle sue esigenze.


Naturalmente, le conversazioni con i potenziali clienti non si verificano solo sul tuo sito web, motivo per cui il buzz marketing è più grande di qualsiasi singolo canale o piattaforma. Combinando le tattiche in entrata e in uscita, il marketing conversazionale si basa sull’avvio di un dialogo con le persone che possono beneficiare di ciò che offri, sia che si tratti di un webinar, di un commento in un post, di un like, di una telefonata o di uno scambio di e-mail.
Indipendentemente dal mezzo, con il marketing conversazionale non stai solo aumentando la mole dei messaggi che diventano rilevanti per la tua audience ma inviti le persone, i tuoi futuri clienti, a intraprendere un’azione. Stai rispondendo alle domande che ti pongono, stai prendendo in considerazione i loro feedback, stai scoprendo e valutando nuove modalità per aiutarli.

In altre parole, stai avendo una conversazione vera e propria con i tuoi potenziali clienti.
Ovviamente tutte queste operazioni di buzz marketing divengono significative se vengono usati tutti i dispositivi di neurobranding che permettono di dialogare con il cervello del tuo cliente. Emozioni, bias cognitivi e archetipi devono essere messi in campo per ottenere un effetto vincente.

  • Qual è la condizione essenziale del dialogo?
    È la capacità di porsi dal punto di vista dell’altro.

    Paolo Flores d'Arcais
    Filosofo, pubblicista e ricercatore universitario italiano

Purtroppo, negli ultimi tempi siamo sempre più ossessionati dai dati che dalla vera opinione di nostri clienti. Di conseguenza, l’esperienza di acquisto offerta dalla maggior parte delle aziende è diventata fredda e impersonale. Per molti team di marketing e vendite, i loro lead sono diventati entità senza volto che esistono solo all’interno di fogli excel e non vengono trattati come persone reali.

C’è una ragione per cui solo il 43% delle persone risponde alle chiamate a freddo, per cui il tasso medio di apertura della posta elettronica è di circa il 20% e il tasso medio di conversione delle pagine di destinazione di una azione di marketing on line è solo del 2,35%. Questo modo di far marketing è vecchio e obsoleto.

Come è possibile creare un vero buzz marketing, cioè una vera conversazione?
Bisogna comprendere a fondo i lead!
Ma che cos’è un lead? Si tratta di un consumatore che ha mostrato interesse verso un prodotto o un servizio che offre la tua azienda. Ha, ad esempio, interagito con la tua azienda scaricando dei contenuti dal tuo sito, ha risposto ad una newsletter, ha inserito una recensione, ti ha inviato una e-mail. Un lead è qualsiasi touchpoint attraverso il quale il potenziale cliente è entrato in contatto con te.


Eccoti alcune best practice.
Primo: crea più lead con interazione anziché usare dei moduli preconfezionati.
Quando i visitatori fanno clic per scaricare qualcosa, ti contattano per una vendita o prenotano una demo, è possibile utilizzare un bot per iniziare da subito quella conversazione. Ma non deve finire qui: devi continuare la conversazione attraverso una canalizzazione personale.

Secondo: comprendi i lead e cosa possono portarti in pochi minuti anziché in giorni.
Con il buzz marketing la tecnologia oggi ti permette di essere a disposizione del cliente 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Bisogna interagire con i nuovi lead immediatamente. I chat bot possono capire chi sono questi lead e cosa vogliono qualificandoli in tempo reale invece di costringere il cliente ad attendere una e-mail di follow-up.

Terzo: crea un percorso preciso per spostare i lead attraverso un funnel di acquisizione.
I chat bot hanno oramai delle prestazioni eccellenti e riescono a coinvolgere e comprendere i contatti, ma nulla è meglio dell’interazione uomo-uomo quando bisogna chiudere una vendita. Ecco perché i chat bot utilizzano un routing intelligente per connettere i lead al tuo team di vendita che procederà con una conversazione reale. E magari fisserà anche un appuntamento.

  • Un buon marketer vede i consumatori come esseri umani completi,
    con tutte le sfaccettature proprie delle persone reali.

    Jonah Sachs
    Narratore, autore, designer e imprenditore americano


Ecco i 4 principali vantaggi del buzz marketing.

Creare relazioni come abbiamo detto è molto importante quindi:
Primo: crea un’esperienza di acquisto più veritiera perché più umana.
Con il buzz marketing, il tuo sito web non è più un negozio vuoto o un catalogo generico, dove l’unica cosa per salutare gli acquirenti sono i form preconfezionati. Ora puoi effettivamente salutare i tuoi potenziali clienti che si prendono del tempo per visitare il tuo sito, consentendo loro di iniziare una conversazione quando è più conveniente per loro.

Secondo: apprendi moltissime informazioni su acquirenti e clienti.
I moduli lead possono raccogliere informazioni di contatto, ma non sono performanti nel fornire il contesto. Le conversazioni possono invece facilmente mostrare perché un acquirente è arrivato sul tuo sito, quali sono i maggiori punti deboli e quali caratteristiche del prodotto sono più importanti per loro.

Terzo: converti più lead perché agisci sui lead migliori.
La conversazione mirata ti permette di raggiungere in primis i clienti più interessati e più predisposti ad un acquisto immediato o anche nel futuro imminente.

Quarto: riduci il ciclo di vendita e la distanza tra venditore e acquirente.
I lead qualificati, cioè quelli provenienti da tecniche di neuromarketing applicato alle conversazioni, tendono percentualmente a chiudersi più rapidamente rispetto ai lead qualificati tramite metodi tradizionali.

Quindi non c’è più tempo da aspettare e devi iniziare da subito a fornirti di un team di lavoro che si concentri sulle tecniche di buzz marketing perché i risultati sono quasi sempre immediati e numericamente significativi.

About the author

Brand strategist, esperto neuromarketing e neurobranding e founder laurea Magistrale in Web Marketing & digital communication dell'università IUSVE | Da sempre presente nel mondo social ho coltivato la passione per la comunicazione lavorando in radio come speaker, scrivendo romanzi per ragazzi, insegnando all’università, come brand strategist per aziende e agenzie, tenendo numerose conferenze sul mondo della comunicazione, dell’advertising e del web.

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