Il Celebrity Marketing ai tempi del Coronavirus

Ora non è il momento migliore per il Celebrity Marketing. Ecco alcuni suggerimenti sull’uso di influencer nel tempo di crisi del Coronavirus.

In tempi normali le celebrities aiutano ad aumentare le vendite imbevendo i brand dei valori e degli attributi desiderati. La strategia è provata. I risultati sono veri.
Ma questi mesi non sono tempi normali.

Cos’è il celebrity marketing?
I personaggi famosi sono sempre stati ottimi venditori. Presentare un volto familiare è uno dei modi più veloci e facili per le aziende di creare associazioni di marca nella mente dei consumatori. Quando un attore molto amato o una figura sportiva approva un prodotto, quel prodotto ottiene credibilità immediata.
Il celebrity marketing è una tecnica che permette ad una persona famosa di offrire la conoscenza di un prodotto ai propri follower. Non c’è bisogno di essere superstar internazionali; devono solo conoscere il proprio pubblico. Ad esempio, un famoso giocatore di pallavolo potrebbe non essere noto al grande pubblico, ma amato nella cerchia di clienti a cui vengono proposte bevande energetiche.

Il coinvolgimento di una celebrità può variare da un’approvazione esplicita ad implicita di un prodotto. Alcune campagne di celebrity marketing spingono sul fatto che la star usa personalmente il prodotto e lo apprezza. Altre semplicemente coinvolgono la celebrità nell’immagine del brand, basandosi sulla reputazione della celebrità piuttosto che sulla sua totale approvazione nella commercializzazione di un prodotto.
La chiave è abbinare il VIP giusto con il prodotto giusto e inserirli entrambi in una efficace campagna pubblicitaria. Se la combinazione viene eseguita bene, può portare a enormi profitti e un cambiamento immediato nella percezione pubblica di un brand. Se fatto male, può rovinare una azienda in un solo giorno.

Il celebrity marketing può funzionare in questo periodo?
Mentre le persone in tutta Italia stanno accumulando scorte di cibo, perdendo il lavoro e sono alle prese con l’ansia di un futuro che è sconosciuto, sembra che il risentimento verso i VIP, quei soggetti considerati di classe A, stia crescendo. Gran parte di ciò che rende seducenti le celebrità, il loro potere, ricchezza, salute e bellezza, ora è rapidamente diventato fastidioso.

  • In tempi di crisi, le persone tendono a regredire di uno o due livelli nella gerarchia di Maslow.
    I bisogni di base hanno la precedenza sui bisogni psicologici e sull’autorealizzazione.
    Quindi, la formula dell’utilizzo di una celebrità per personalizzare un brand, manca il bersaglio quando le persone sono più preoccupate per se stesse e le loro famiglie.»

    Stephen DiMarco
    Chief Digital Officer di Kantar

Diverse campagne pubblicitarie con VIP, programmate per il debutto questa primavera, sono state ritardate e potenzialmente annullate sostiene The Marketing Arm, la famosa agenzia di marketing americana, specializzata in celebrity marketing.

Inoltre, molte aziende stanno valutando se queste campagne funzioneranno ancora in un mondo post COVID-19.
L’ultima cosa che qualsiasi brand o celebrità desidera in questo momento, è quella di imbattersi nel tentativo di sfruttare ciò che sta accadendo nel mondo.
L’avversità del pubblico verso le celebrità è in gran parte derivata dalla percezione che ricevono cure mediche preferenziali, il che implica che il loro benessere è più importante del benessere dei loro follower a cui solitamente si rivolgono.
Nelle ultime settimane, ad esempio, molte persone sui social media, tra cui il sindaco di New York Bill de Blasio, si sono chiesti perché i test del coronavirus siano prontamente disponibili per i giocatori della NBA, ma non per i normali cittadini americani che presentano sintomi. E lo stesso vale in Italia.

Per i brand che desiderano collaborare con VIP nel prossimo futuro, gli esperti del settore hanno affermato che sarà ancora possibile farlo. Il messaggio, tuttavia, deve essere accuratamente creato e la campagna dovrebbe includere una qualche forma di donazione di beneficenza o un’altra azione concreta che aiuti il paese a rimettersi in piedi.

Tuttavia, non tutte le celebrità stanno attirando le ire del pubblico. Ad esempio, il concerto in streaming di John Legend da casa è un esempio positivo di un personaggio famoso che tenta di intrattenere e informare in modo naturale e non forzato. L’evento Musica che unisce con molti cantanti e attori italiani andato in onda su Rai Uno ha raccolto ben 7,6 milioni per la Protezione civile indicando un apprezzamento da parte del pubblico.
E indubbiamente anche la raccolta fondi di Fedez e Chiara Ferragni per l’Ospedale San Raffaele di Milano, nonostante le critiche del Codacons, o di Ambra Angiolini per la città di Brescia daranno sicuramente un’immagine di questi VIP migliore e ne usciranno vincenti perché hanno usato la loro popolarità a fine di bene.

About the author

Brand strategist, esperto neuromarketing e neurobranding e founder laurea Magistrale in Web Marketing & digital communication dell'università IUSVE | Da sempre presente nel mondo social ho coltivato la passione per la comunicazione lavorando in radio come speaker, scrivendo romanzi per ragazzi, insegnando all’università, come brand strategist per aziende e agenzie, tenendo numerose conferenze sul mondo della comunicazione, dell’advertising e del web.

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