Gli italiani sono i più sensibili nell’acquisto del cibo a chilometro zero

La ricerca condotta da GfK in 17 paesi mette in luce le qualità preferite nell’acquisto dei prodotti alimentari: l’assenza o minore quantità di zuccheri, no OGM, sì al chilometro zero.

Finalmente un record positivo per noi italiani! GfK (Growth from Knowledge), azienda leader nel settore delle ricerche sociali e di mercato, ha pubblicato nei giorni scorsi il report di una ricerca online in 17 paesi, in cui ha domandato a oltre 23.000 persone quali siano le caratteristiche più importati che considerano quando scelgono cibi da mangiare o da bere.

I paesi coinvolti nella ricerca sono: Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Italia, Giappone, Messico, Paesi Bassi, Russia, Corea del Sud, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.
La rilevazione è stata effettuata nell’estate 2017. I dati sono stati ponderati in modo da riflettere la composizione demografica della popolazione di età superiore a 15 anni presente in ciascun mercato indagato. La media internazionale è stata successivamente ponderata sulla base della popolazione totale di ciascuno stato.

Gli intervistati dovevano rispondere alla domanda: Quando sono importanti le seguenti caratteristiche, quando devi scegliere un cibo o una bevanda?


Rispetto agli altri Paesi, gli italiani risultano i più sensibili in assoluto sul tema del chilometro zero: nel nostro Paese si registra la percentuale più alta di persone che considera importante l’utilizzo di ingredienti locali quando si tratta di scegliere cosa portare in tavola.

Un italiano su due (49%) ha segnalato come fattori decisionali nell’acquisto che un alimento sia privo o a basso contenuto di zuccheri, realizzato senza utilizzo di OGM e soprattutto a chilometro zero. Seguono nella classifica di rilevanza gli alimenti privi o con pochi grassi (44%) e quelli realizzati con ingredienti biologici (42%). Un ulteriore dato significativo è che il 19% considera come caratteristica importante il fatto che un prodotto sia senza glutine, elemento di indubbio interesse.

Non vi sono grandi differenze nelle classifiche tra le preferenze espresse dagli uomini e dalle donne, anche se quest’ultime manifestano in generale delle idee più precise e marcate, soprattutto per quanto riguarda gli alimenti a basso contenuto di zuccheri e di grassi.

Le famiglie che possiedono un reddito alto attribuiscono una maggiore importanza alle caratteristiche degli alimenti, rispetto a quelle a reddito basso, dato il loro forte potere d’acquisto.
Il dato da sottolineare è che le persone meno abbienti prediligano i prodotti a chilometro zero in percentuale quasi uguale alle altre fasce di reddito.

Dalla ricerca spicca il dato che attribuisce ai cittadini cinesi la maggior selettività: per 8 categorie su 9, infatti, la Cina è al primo posto. Particolarmente esigenti sono anche i consumatori brasiliani, che si posizionano al secondo posto in classifica per l’importanza attribuita a ben 5 categorie.

Questa indagine di Gfk mette in luce delle caratteristiche di scelta d’acquisto da prendere in considerazione nell’elaborazione di una strategia di marketing efficace. Questi dati diventano un elemento decisionale nel brand positioning di un nuovo prodotto alimentare che si vuole commercializzare.

About the author

Brand strategist, esperto neuromarketing e neurobranding, docente universitario e CEO laurea Magistrale in Web Marketing & digital communication dell'università IUSVE | Da sempre presente nel mondo social ho coltivato la passione per la comunicazione lavorando in radio come speaker, scrivendo romanzi per ragazzi, insegnando all’università, come brand strategist per aziende e agenzie, tenendo numerose conferenze sul mondo della comunicazione, dell’advertising e del web.

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