Un nuovo modo di guardare la televisione: la Social TV

La Social TV è il nuovo modo che hanno gli utenti di guardare la televisione e interagire con i propri profili social (Facebook e Twitter in particolar modo)

Come al solito chi diceva che l’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione, di internet in particolar modo, avrebbe distrutto i vecchi media, si sbagliava. Sempre nella storia dei media il nuovo mezzo di comunicazione (nel nostro caso i social network e Youtube) quando arriva si impone e crea nuovi proseliti ma poi si integra con quelli precedentemente esistenti (per noi in questo caso è la televisione). È per questo che ora si parla di social TV cioè di quella televisione che viene vista e commentata attraverso i social network e viceversa cioè i commenti social diventano notizia e sono utilizzati nei programmi televisivi.

Il dato numerico è diventato significativo. Il monitoraggio è stato rilevato attraverso il Social Content Ratings di Nielsen, l’unico strumento in Italia in grado di misurare le conversazioni relative ai contenuti televisivi pubblicate da tutti gli utenti di Twitter e Facebook italiani.

L’indagine ha mostrato come l’utilizzo dei social network sia parte integrante dell’esperienza di fruizione televisiva sostanzialmente in tutti i target. Alle emittenti televisive oramai interessa misurare la Total Audience che è costituita dall’audience televisiva a cui va sommata quella del pubblico che usufruisce del prodotto in live streaming o in uno streaming successivo alla messa in onda, e all’interazione con i social. Non a caso nei dati di ascolto comunicati vengono anche sbandierate le interazioni a livello numerico con i social, infatti il connubio social network e televisione sono diventate l’elemento centrale nelle attività di analisi e pianificazione della comunicazione strategica di una televisione.

Nielsen ha monitorato a partire dal 1 agosto 2016 le interazioni su Facebook e Twitter relative a tutti i programmi trasmessi da 32 emittenti italiane 24 ore su 24, 7 giorni su 7. I dati dimostrano che ogni giorno, 316.000 utenti unici italiani dei due social network hanno pubblicato dei contenuti in Post o in un Tweet, oppure interagito attraverso Like, Condivisioni, Commenti, Retweet, Mention, con il materiale creato da altri utenti o dalle emittenti stesse.

I generi televisivi più commentati sono: al primo posto lo sport (55 milioni di interazioni, ovvero il 62% del totale, tenendo conto però che vi erano le Olimpiadi di Rio che hanno creato un traffico inedito); al secondo posto i talent show e i reality, mentre al terzo si posizionano le serie televisive, grazie anche a titoli di successo che hanno ottenuto audience televisive straordinarie come non si vedeva da anni (I Medici, Squadra Antimafia, Il commissario Montalbano, The Young Pope solo per citare i più famosi).

SPORT62%
SERIE TV20%
REALITY18%

Facebook ha registro il 92% degli autori unici e l’80% delle interazioni complessive per quanto riguarda lo sport ma è quasi insignificante per i talent show, i reality e le serie televisive dove impera Twitter, mentre la fascia d’età più attiva è stata nel target 25-34 anni. Questi dati ovviamente diventano indicativi per gli inserzionisti pubblicitari che hanno un nuovo elemento di valutazione per definire il tipo d’investimento, il quantitativo monetario e il programma più significativo per il proprio target.

Un altro cambiamento è dato dalla modalità di fruizione del prodotto televisivo in quanto, esclusi i grandi eventi live sportivi, musicali o top show, il consumo dei contenuti televisivi avviene sempre più spesso dal proprio device e nel momento preferito dallo spettatore, quindi non più in contemporanea con la trasmissione del programma. Infatti Nielsen ha rilevato quelle che vengono chiamate conversazioni Non-Linear, cioè tutte  le interazioni su Facebook e Twitter che, pur riferendosi a un determinato programma, avvengono nei giorni successivi alla messa in onda. Il dato sorprendente è che un terzo dei commenti (32%) relativi ai 20 programmi televisivi più “social”  sono stati postati in giorni successivi rispetto alla trasmissione degli stessi.

La Social TV è quindi una realtà da prendere maggiormente in considerazione tenendo presente alcuni elementi che qui elenco velocemente ma che riprenderemo in alcuni post nei prossimi giorni:

  1. come è possibile per una azienda inserzionista o per la televisione stessa monetizzare questo nuovo utilizzo della televisione da parte degli utenti?
  2. quanto influenzano i social network il format televisivo?
  3. dato che l’inserzione pubblicitaria deve attirare l’attenzione del pubblico, quanto l’interazione televisione e social influisce sull’attenzione reale dell’utente?
  • Tutti hanno uno scopo nella vita. Forse il vostro è quello di guardare la televisione.

    David Letterman
    Presentatore e anchorman americano
  • Il futuro della tv è nel web.

    Maurizio Costanzo
    Giornalista e presentatore italiano
About the author

Brand strategist, esperto neuromarketing e neurobranding, docente universitario e CEO laurea Magistrale in Web Marketing & digital communication dell'università IUSVE | Da sempre presente nel mondo social ho coltivato la passione per la comunicazione lavorando in radio come speaker, scrivendo romanzi per ragazzi, insegnando all’università, come brand strategist per aziende e agenzie, tenendo numerose conferenze sul mondo della comunicazione, dell’advertising e del web.

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