Visibilità o celebrità? Il segreto è la capacità di scelta

Il brand positioning impone che il tuo prodotto sia visibile e memorizzato rispetto alla concorrenza. Ma basta la memorizzazione? Basta essere una celebrità per vendere? Vi spiego come scegliere bene nel web.

Nei mesi scorsi ho avuto modo di incontrare dei professionisti eccezionali con i quali mi sono confrontato sugli argomenti e sui punti più controversi della nostra professione di marketer. Uno di questi è Roberto Serra.

Per chi non lo conosce Roberto è un grande esperto di SEO e con la sua agenzia aiuta le aziende a posizionarsi nel web. Vive nella bellissima Sardegna e lì organizza da diversi anni un evento unico nel settore che è il Web Marketing Training a cui ho avuto anche io l’onore di essere invitato come speaker nell’edizione 2018.

Con lui ho avuto modo di confrontarmi su un argomento che per noi marketer è fondamentale: visibilità o celebrità?
L’occasione è arrivata anche grazie alla pubblicazione del suo libro edito da Flaccovio Editore dal titolo: Visibilità: il Superpotere che viene dal web. Perché il successo del tuo business non dipende dalle best practices


Roberto partiamo dal titolo che è interessantissimo: Visibilità. Come mai questa scelta e quindi raccontaci in breve il contenuto del tuo libro.
Come puoi immaginare, visto con gli occhi dell’uomo di marketing il titolo rappresenta forse una delle responsabilità più grandi.
Sceglierlo non è stato affatto facile ma devo dire che dopo fogli e fogli marcati a penna, con parole scritte e poi cancellate quello che è andato in stampa credo rappresenti un buon compromesso tra il marketing e l’anticipazione del contenuto.
Non posso però prendermi tutti i meriti per questo, gran parte dell’intuizione è infatti stata possibile grazie al contributo di Francesca, mia moglie, senza la quale non sarei arrivato a questa felice conclusione. Sul titolo infatti ci abbiamo lavorato insieme.

Il perché di questa scelta è abbastanza semplice. La visibilità, quella che realmente permette ad una persona o ad un contenuto di emergere, seppur di vitale importanza per qualunque business online, è ad oggi un tema a mio avviso troppo poco dibattuto.

Nel panorama delle informazioni digitali è infatti più facile trovare nozioni frazionate sul “come fare questo o quell’altro”. Parlandoci francamente si tratta di piccole, meglio piccolissime, porzioni specifiche d’informazioni che, quasi fossero tessere di un puzzle, uno di quelli difficili, si presentano all’utente che però poi non ha la capacità di ricostruirne l’immagine finale, quella che in fin dei conti a lui serve.
Internet oggi sta certamente sfornando più manovali che architetti e questo a mio avviso è una tendenza che merita d’essere ripensata se s’intende comprendere e trarre vantaggio dall’odierno ecosistema digitale.
Dopo anni e anni passati a lavorare online sui progetti più disparati credo che uno degli errori più limitanti a riguardo, e in particolar modo nel brand positioning, derivi proprio da un equivoco per nulla scontato: confondere visibilità con la celebrità.

A differenza della visibilità infatti la celebrità ad oggi NON è sinonimo d’opportunità, anzi… Volendo fare qualche passo indietro parliamo forse di un atteggiamento di Warholiana memoria.
Credo doveroso citare una delle più famose frasi di Warhol a riguardo.

  • Nel futuro ognuno sarà famoso nel mondo per 15 minuti

    Andy Warhol
    Pittore e artista

Peccato che tutto questo si esaurisca come un fiammifero acceso che bruciando si accartoccia su se stesso.
Riconoscere questo atteggiamento è abbastanza facile. Ogni volta che ci si concentra sulla “celebrità” vengono applicati lustrini e paillette sgargianti. Vengono prodotti magnifici siti vetrina carichi d’animazioni e dalla grafica avvincente, post sui social in stile “buongiorno e buonasera”, articoli di blog nei quali non si fa altro che ripetere qualcosa per sentito dire al solo scopo di riempire un contenitore quasi per dovere.
Contenitori vuoti o quasi appoggiati prima e dimenticati poi.
In questi casi spesso ci si convince che una volta avviato questo processo “tipico”, talvolta emulato dal competitor, il web inizierà a fare il resto. La presunzione errata è quella di aver costruito un impianto capace di elevare la persona o i prodotti ad un palcoscenico che da li a breve si circonderà di persone ma sappiamo fin troppo bene che non è così.

Al contrario la visibilità si pone come punto di contatto tra un elemento A, l’osservatore e la sua attenzione, e un elemento B, ovvero ciò che viene osservato.
In questo scenario esiste una persona che cerca, l’osservatore, e una che si fa trovare, l’elemento visibile. Il secondo resta poi visibile tanto più dispone di quanto necessario per catturare l’attenzione e conservarla per un dato periodo di tempo.

A differenza di quanto accadeva nel primo caso, quello della ricerca della mera celebrità, in questo scenario si conserva ciò che permette al web di tramutarsi in opportunità: connettere cose e persone azzerando i limiti imposti dalla distanza e dal tempo.
Essere visibili apre le porte al dialogo e con esso alla comunicazione più in generale.

Nel mio libro mi soffermo esattamente su questo, ovvero sulle dinamiche che rendono possibile l’opportunità in quest’epoca sempre più digitale. Racconto i dettagli dei principali casi di successo dei nostri tempi allo scopo di sottolinearne le dinamiche che ne hanno segnato in positivo il percorso.
Il mio obiettivo nel web marketing è quello di offrire un punto di vista capace di aiutare le persone ad individuare l’opportunità quando questa gli si presenta escludendo il rumore che giorno dopo giorno rischia di renderli sempre più sordi ai buoni consigli.


Roberto, da esperto professionista del web come sei, solitamente inserisci nella tua strategia un elemento che è “la capacità di scelta”. Credi che i marketer o le aziende oggi abbiano bisogno di questa abilità? Perché?
La capacità di scelta conserva un grosso bug: è esercitabile sempre e solo sulla base delle informazioni prese in considerazione in un determinato momento.
Esattamente per quanto detto sopra eliminare il rumore e saper riconoscere le opportunità è un elemento chiave per poter esercitare una scelta realmente proficua per il proprio Business.

  • Se vogliamo intraprendere scelte migliori dobbiamo metterci nella condizione di ricercare e ricevere costantemente informazioni migliori.
    Se vogliamo avere delle conversioni migliori dobbiamo dotarci di una consapevolezza di prodotto e di collaboratori migliori.
    Se vogliamo diventare delle persone migliori dobbiamo circondarci di persone migliori.

    Roberto Serra
    Esperto SEO

La buona notizia è che internet per sua natura, nella sua capacità di connettere un punto A con un punto B, se usato con consapevolezza agevola e rende possibile esattamente questo.
L’opportunità si trova infatti proprio in questi punti. 

Scegliere poi, più in generale, significa decidere e decidere significa porre le basi per un proseguo che in ottica di Business deve – e ripeto deve – necessariamente essere consapevole rispetto a persone, informazioni e strumenti. 
Uno dei grandi problemi dell’epoca che stiamo vivendo non risiede infatti nella limitazione d’accesso alle informazioni – tutti sappiamo che queste sono disponibili H24 – ma nella debolezza del nostro cervello, costantemente bombardato da stimoli visivi, pronto a distrarsi in qualunque momento. 
A differenza di quanto si possa pensare raggiungere le informazioni utili ad intraprendere scelte migliori non è affatto facile.

Al contrario è molto più probabile che dopo qualche secondo, passate le buone intenzioni, ci si ritrovi a curiosare qualcosa nella bacheca di un “amico” su Facebook o davanti ad un video nel quale dei gattini si grattano la schiena. 
“Governare” il browser in una condizione di navigazione tipica è cosa più complessa di quanto si possa pensare e non a caso parliamo di uno dei temi attualmente più dibattuto in ambito aziendale internazionale per quelle Aziende che operano sul web e nei social network.

Nel libro illustro queste dinamiche proprio perché credo che una consapevolezza di questa natura sia indispensabile (se non addirittura alla base) se s’intende fare scelte utili di creatività per ottenere un Business migliore. 
Ovviamente poi questo problema è direttamente proporzionale alle ore passate davanti ad un monitor. Proprio per questo tocca nel quotidiano chiunque lavori sul web, penso appunto ad un Marketer che durante le sue attività passa un’infinità di ore proprio in questa situazione. 

Se questo articolo ti ha incuriosito

Ti consiglio:

Ti piacerebbe riuscire a dare maggiore visibilità alla tua azienda, ai tuoi prodotti e ai tuoi servizi?

Bene, ora pensa all’ultima volta che ti sei posto un obiettivo di business, hai cercato informazioni sul web, hai provato ad essere più visibile, hai studiato praticamente tutto quello che hai trovato e alla fine sei rimasto inchiodato nella situazione di partenza.
Ti ricordi come ti sentivi?

Ecco, ora immagina cosa potrebbe succedere se invece di leggere “ricette” imparassi a saper guardare nella direzione giusta.
Il risultato finale sarebbe nettamente diverso.
Sì, perché  quando si parla di business online, è facile scoprire tutto e il contrario di tutto e, che tu ci creda o no, non esistono “formule magiche” per avere visibilità e successo.
E il libro Visibilità vuol esserne la prova.

Editore: Dario Flaccovio Editore
Collana: WebBook
Data di Pubblicazione: 5 luglio 2018
Pagine: 248

Costo: 22,10 euro
Formato: brossura

About the author

Brand strategist, docente universitario e CEO laurea Magistrale in Web Marketing & digital communication dell'università IUSVE | Da sempre presente nel mondo social ho coltivato la passione per la comunicazione lavorando in radio come speaker, scrivendo romanzi per ragazzi, insegnando all’università, come brand strategist per aziende e agenzie, tenendo numerose conferenze sul mondo della comunicazione, dell’advertising e del web.

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