Il neuromarketing e la teoria degli insiemi percettivi

Per il neuromarketing la percezione è un complesso processo per mezzo del quale riconosciamo, organizziamo e diamo un senso alle sensazioni che derivano dagli stimoli ambientali. Ecco come usarla nel marketing e nell’advertising.

Tutti gli esseri  umani sono creature abitudinarie e la teoria degli insiemi percettivi può aiutare a sfruttare questo aspetto per costruire un buon content marketing, realizzando così un perfetto brand positioning.

La percezione ha sempre incuriosito gli studiosi perché descrive una finestra sulla realtà che individua nel percepito il campo d’indagine dove è possibile studiare la mente umana scientificamente. È un accesso diretto al funzionamento della psiche umana partendo da dati reali e oggettivi.

  • È più sicuro affidarsi alla percezione degli uomini che alla loro logica.

    Peter Mere Latham
    Psicologo ed educatore inglese

Se hai inconsciamente cercato un pulsante nella home page di un sito per cliccare su una pagina di destinazione, hai sperimentato la teoria degli insiemi percettivi.
Questa teoria sostiene che ti aspetti di vedere qualcosa, esattamente quando ne sei alla ricerca.
La tua curiosità ti spinge spesso a continuare lungo un percorso fino a raggiungere la soluzione e soddisfare la tua curiosità. È il potere delle neuroscienze.

Un’altra teoria interessante è quella del ciclo percettivo dello psicologoco Ulric Neisser, che afferma l’esistenza di schemi nella mente tali da orientare l’attenzione e l’esplorazione dell’ambiente circostante. Le persone infatti si preparano in modo naturale alla ricezione delle informazioni, selezionando le parti più salienti che servono a raggiungere gli obiettivi individuali di ricerca.
In questo modo il nostro cervello risparmia fatica e cerca di raggiungere prima possibile ciò che sta cercando.


Le aspettative di ognuno di noi infatti sono modellate dalle esperienze passate. Selezioniamo ciò a cui prestiamo attenzione, deduciamo come funziona il mondo circostante in base all’esperienza e combiniamo le circostanze attuali con le conoscenze passate.
Infatti un fenomeno psicologico descritto dalle neuroscienze e che facilita l’organizzazione percettiva della nostra mente è la costanza percettiva. Secondo questa teoria uno stimolo ci appare identico pur variando le condizioni di stimolazione dei recettori sensoriali. Così un prodotto di colore giallo sarà percepito sempre giallo anche se in particolari condizioni di luce potrebbe sembrare tendente all’arancione o al rosso.

  • La bellezza non è una qualità delle cose stesse: essa esiste soltanto nella mente che le contempla, e ogni mente percepisce una diversa bellezza.

    David Hume
    Filosofo scozzese

È per questo che il pubblico completa le informazioni che riceve attingendo alla propria enciclopedia esperienziale pregressa. Quindi se il brand riesce a diventare un sedimento percettivo nel mio cliente, avrò minor difficoltà a comunicargli il mio prodotto.
È quindi normale che le persone si aspettano una Call To Action nei social network, in un sito internet ma anche al supermercato.
L’importante è che la Call To Action li porti esattamente dove loro si sarebbero immaginati di arrivare.

Nel brand positioning quindi è fondamentale creare questo percorso percettivo nel nostro pubblico per permettergli la sedimentazione del nostro prodotto nella mente e una facile memorizzazione. Di conseguenza la memorizzazione diverrà quel percepito emozionale inconscio dove si “sentiranno a casa”, abbassando le difese razionali.

TAKE AWAY

  • Nel tuo sito crea un flusso logico attraverso una landing page per stimolare la curiosità e soddisfare le aspettative del tuo pubblico.
  • Includi una semplice Call To Action alla volta.
  • Inserisci elementi grafici (colori, font, immagini e disegni) che facciano “sentire a casa” il tuo pubblico.
  • Le persone intuitivamente sanno cos’è una Call To Action quindi non esagerare per non stancarli.

I contenuti dell’articolo sono presenti in modo più esteso e completo in questo mio libro.

Editore: Dario Flaccovio Editore
Collana: WebBook
Data di Pubblicazione: 1 settembre 2018 (seconda ristampa aggiornata)
ISBN:
788857907413
Pagine: 340
Costo: 24,65 euro
Formato: brossura

About the author

Brand strategist, esperto neuromarketing e neurobranding e founder laurea Magistrale in Web Marketing & digital communication dell'università IUSVE | Da sempre presente nel mondo social ho coltivato la passione per la comunicazione lavorando in radio come speaker, scrivendo romanzi per ragazzi, insegnando all’università, come brand strategist per aziende e agenzie, tenendo numerose conferenze sul mondo della comunicazione, dell’advertising e del web.

Lascia un commento

Seguimi sui social

Appuntamenti

Neuromarketing World Forum 2020

Millennium Biltmore Hotel | Los Angeles
02/04/2020

Cinema televisione e altri media: i nuovi linguaggi dell’immagine

Biblioteca Civica di Verona (VR)
11/12/2019

Marketers festival 2019

Vicenza Convention Center
23/11/2019

Le ultime pubblicazioni

Advertising

Neuromarketing: perché gli archetipi sono importanti nel processo di vendita
10 Dicembre 2018By
Quando l’advertising fa sognare ma è anche sociale: Go beyond plastic di North Sails
21 Luglio 2018By

Branding

La Generazione Z interagisce meno con i brand nei social network
18 Febbraio 2019By
Branded content: le narrazioni per creare più engagement
26 Gennaio 2019By

Digital

Abbiamo bisogno delle arti liberali ora più che mai: anche nel marketing e nella pubblicità
23 Febbraio 2019By
Le classifiche del mondo digital che non danno informazioni
1 Febbraio 2019By

Marketing

Il neuromarketing per creare il content vincente: il marketing brain to brain
18 Marzo 2019By
Come diventare un Web Marketing Manager & Digital Strategist?
3 Febbraio 2019By

Social

Predicting Personality: i Like nei social media rivelano più di quello che pensi
18 Gennaio 2019By
Social media marketing: quantità e qualità dell’advertising ma soprattutto analisi del ritorno d’investimento
9 Gennaio 2019By