Le anime scalze di Fabio Geda

Un autore che ha saputo costruire una propria brand image grazie ad un entusismante contatto con i suoi lettori

Capitano delle strane coincidenze e quella che voglio raccontarvi è quella con i libri dello scrittore Fabio Geda. Circa una volta al mese vado in libreria e grazie ad una lista, meticolosamente compilata giorno dopo giorno, faccio man bassa dei libri che ho voglia di leggere. Alcuni aspettano le vacanze estive dove mi butto in pieno nella lettura, altri invece sono divorati velocemente, altri invece aspettano il loro momento. Perché ogni libro ha un suo momento giusto di lettura. Deve sposarsi con quello che stai vivendo in quel momento.

In questi giorni sono partito per la Spagna e il prossimo libro da leggere era Anime Scalze di Fabio Geda.
Arrivato in aeroporto mi sono reso conto che tutti i suoi libri non li ho letti in Italia. Nel mare ci sono i coccodrilli a Los Angeles nel 2010, L’estate alla fine del secolo a Miami nel 2011, Se la vita che salvi è la tua nel 2014 a New York, e ora Anime scalze a Valencia. E non credo sia una coincidenza.

 

Nel mare ci sono i coccodrilli

Letto a Los Angeles (2010)

L'estate alla fine del secolo

Letto a Miami (2011)

Se la vita che salvi è la tua

Letto a New York (2014)

Anime scalze

Letto a Valencia (2017)
  • Quello che volevo raccontare in questa storia è il senso dell’accompagnare, del camminare accanto, spesso gli adulti hanno con i ragazzi una relazione che assomiglia di più a un camminare dietro, per controllare, oppure davanti, per indicare la via, come a dire ‘seguimi’. Fratelli e sorelle, invece, quasi sempre camminano accanto, ed era esattamente questo che mi piaceva raccontare. Tutti siamo fratello maggiore di qualcun altro, e contemporaneamente padre e madre di tutti i ragazzi che ci circondano. Il gesto del camminare accanto infatti non è vietato agli adulti, ma pochi di loro riescono a mantenere il passo, si trovano sempre un po’ dietro o un po’ davanti. Gli educatori migliori invece sono quelli che ti camminano accanto, riuscendo a interpretare il ruolo del fratello maggiore.

    Fabio Geda
    Scrittore e giornalista

Ci sono degli scrittori di cui ti innamori della loro scrittura e di conseguenza le storie diventano significative per la tua vita e questo mi è capitato con i romanzi di Fabio Geda.
Fabio Geda nasce nel 1972 a Torino e con una laurea in Scienze della comunicazione in tasca, per un decennio, ha lavorato come educatore per i servizi sociali, esperienza che gli è servita e che ora rientra per un’altra porta nella sua produzione letteraria. Infatti Geda in questo libro racconta la storia del quindicenne Ercole che, anch’egli nato a Torino, in borgata Cenisia, si ritrova quasi senza nessuno nella sua giovane vita. Un padre in bilico tra l’essere un adulto e un ingenuo, una madre che se ne è andata senza dire niente, una sorella Asia che si prende cura di lui, e un mondo esterno da capire e da vivere.

Niente nonni, niente mamma: «che un giorno qualunque se ne va e pianta la famiglia: il tempo non era neppure malconcio come dovrebbero essere i giorni in cui le madri se ne vanno, chessò, piovoso, o con il cielo che sembra la pelle d’un pesce». Ercole resta solo con un padre confuso, indecifrabile, e una sorella. In casa, cresce lo spazio, ma cresce anche la tristezza. Ercole la combatte pensando a una ragazza dai capelli rossi, che pronuncia le “esse” in modo strano e fa venire i brividi.

Una storia in cui ci si può ritrovare, in quel cammino incerto e ondeggiante che è l’adolescenza, quando i genitori sembrano non essere importanti ma invece lo sono. Una storia divertente e in alcuni tratti commovente.

Fabio Geda ha costruito un proprio brand e una propria immagine di autore di talento con un occhio particolare nei confronti del sociale, forse perché è originario di Torino, città caratterizzata da una integrazione che soprattutto negli anni Settanta e Ottanta ha fatto molta fatica, e una capacità di raccontare storie di ragazzi con una vita in biblico tra la ricerca della felicità e il fallimento.

In questi giorni infatti è tornato in ristampa il suo romanzo più famoso: Nel mare ci sono i coccodrilli dove racconta il faticoso viaggio del ragazzino Enaiatollah che lascia la sua famiglia perché perseguitata dai talebani a causa del padre rimasto ucciso in un incidente che ha portato alla perdita del carico del camion che stava guidando.

Un autore da leggere e da seguire anche nei social dove ha molti follower: Twitter (5024 follower) e Facebook (6315 follower).

Questo suo seguito in rete è dovuto anche alla sua instancabile volontà di incontrare i propri lettori infatti per il lancio del nuovo libro ha organizzato ben 10 presentazioni nelle librerie di Torino in 3 settimane: un record potremmo dire! Per poi dedicarsi ad altre 11 presentazioni in giugno.

  • Era stata Asia, un anno, a Natale, a regalarmi una matrioska comprata su una bancarella. La signora era proprio russa, mi aveva detto. La signora russa aveva raccontato che la più piccola delle bambole si chiama seme, forse perché in comune a tutte, perché la più grande, beh, quella si chiama madre.
    Le madri contengono. Ogni cosa. Fratelli e sorelle accompagnano.

    Ercole Santià
    Protagonista della storia
About the author

Brand strategist, docente universitario e CEO laurea Magistrale in Web Marketing & digital communication dell'università IUSVE | Da sempre presente nel mondo social ho coltivato la passione per la comunicazione lavorando in radio come speaker, scrivendo romanzi per ragazzi, insegnando all’università, come brand strategist per aziende e agenzie, tenendo numerose conferenze sul mondo della comunicazione, dell’advertising e del web.

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