Il business personal branding: che cos’è, definizione ed esempi

Oggi si sta delineando un nuovo tipo di personal branding, chiamato business personal branding, in quanto ha l’obiettivo di valorizzare le caratteristiche professionalizzanti del soggetto, e quindi non solo le caratteristiche identitarie.

In altre puntate avevamo già definito il personal branding, ma purtroppo ancora oggi ci sono delle persone che sono scettiche e che ritengono il personal branding come vendere un’immagine falsa di sé. Ma noi lo sappiamo che i social media, i social network, le conversazioni online, non permettono più di costruire una falsa identità professionale, soprattutto in ambito web, in quanto la trasparenza e il networking sono gli elementi chiave. Si tratta quindi per il professionista di identificare la propria unicità, i propri punti di forza, le proprie peculiarità, per comunicarle in modo efficace. Questo è il personal branding.

Però oggi si sta delineando un nuovo tipo di personal branding, chiamato business personal branding, in quanto ha l’obiettivo di valorizzare le caratteristiche professionalizzanti del soggetto, e quindi non solo le caratteristiche identitarie.

Esistono numerosi modelli di riferimento per costruire questo business personal branding.
Io vorrei raccontarvene uno, ho scelto quello di Tim Clark, chiamato Business model you, che si traduce in un model canvas, cioè in una rappresentazione visiva di questo modello. Questo modello ha riscosso un grandissimo successo in quanto è molto semplice e si struttura in quattro fasi che guidano il professionista nella realizzazione del proprio business personal branding.

Prima fase è imparare a pensare in termini di modelli di business e identificare gli ingredienti fondamentali che il soggetto deve avere per raggiungere degli obiettivi personalizzanti, quindi: come faccio a ottenere un determinato risultato? Quali sono le competenze professionali che mi vengono richieste per ottenere quella determinata posizione?
Seconda fase: riflettere sulla propria condizione lavorativa per allinearla a desideri e aspirazioni, perché evidentemente non tutti si è adatti a lavorare nel mondo digital. Quindi le proprie inclinazioni personali sono in linea con quello che richiede la professionalità nel mondo digital?
Terza fase è rivedere di organizzare e migliorare il proprio lavoro per ottenere una carriera di tipo diverso. Solitamente si realizza modificando i propri profili social, quindi ad esempio il profilo LinkedIn, il profilo social professionale oppure rimodernando il proprio blog o il proprio sito.
Ultima fase è quella di agire subito per rendere concreti i propri progetti, quindi non aspettare ma rendere subito operativo tutto questo. Perché questo permette la creazione di un business personal branding che sia efficace.

Quindi gli obiettivi della gestione dell’identità online diventano: costruire un’identità, massimizzare le visualizzazioni, aumentare la propria reputazione online e ovviamente tenere sotto controllo la propria web reputation. Realizzati tutti questi elementi, sicuramente sarete in grado anche voi di avere un business personal branding che vi permetterà di posizionarvi a livello lavorativo esattamente dove state immaginando in questo momento.

  • Il marketing è troppo importante per essere lasciato solo al reparto marketing.

    David Packard
    Imprenditore e ingegnere statunitense, cofondatore della Hewlett-Packard
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About the author

Brand strategist, esperto neuromarketing e neurobranding e founder laurea Magistrale in Web Marketing & digital communication dell'università IUSVE | Da sempre presente nel mondo social ho coltivato la passione per la comunicazione lavorando in radio come speaker, scrivendo romanzi per ragazzi, insegnando all’università, come brand strategist per aziende e agenzie, tenendo numerose conferenze sul mondo della comunicazione, dell’advertising e del web.

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